La frase di tutti.
“Siamo effimeri. Il pensiero che lotta con la caducità del nostro essere crea uno strato calloso di autoinganni, desideri, sesti e settimi sensi che spesso confondiamo con le categorie ben più rassicuranti del destino, della predestinazione e della capacità di comprendere ciò che ci circonda. Ma siamo effimeri. Deboli e leggeri.” (Antico Yurg)
Serpe
Liscio come la scia il taglio appeso crepita come la creta uno spasmo immobile strepita, striscia stanca trascina il ventre luce l’iride di sera sente un palpito dissente triste accigliata la falce finisce.
#1
desidera moltiplicare trasparenze sotto cieli nudi e opachi nella dimora dei frammenti dimentica il divieto dello sguardo l’intaglio genuflesso della palpebra che interminabile copre la tua grazia sopravvivi alla sospesa vocazione dell’incanto che non distingue il vero e che prolunga il corpo oltre l’odore riposa quando vedi tutto muoversi su specchi circondati di ciliegio che [...]